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« Visto che siamo nel periodo di Halloween, questa festa che tutti festeggiano in Italia senza sapere che cazzo voglia dire, parliamo di film horror! »

MOSTARDA - Salsa di pomodoro è un video di Yotobi, ottava puntata della serie Mostarda. Il video è stato pubblicato un mese dopo il precedente MOSTARDA - Primo.

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« Ormai è diventato solo un "oh mio dio, quella porta si è mossa!": HORROR »

Questa puntata segna il ritorno allo sfondo bianco, assente nella precedente. Il video venne caricato in occasione di Halloween del 2014, e tratta pertanto di film horror. In particolare, il video parla dell'esperienza personale di Yotobi con il suo genere cinematografico preferito.

Karim inizia citando i suoi Maestri preferiti, ovvero Mario Bava, Dario Argento e Lucio Fulci, ma anche registi moderni come Alex Infascelli o Federico Zampaglione, e prosegue criticando i cliché ormai triti dei film horror moderni, che a suo dire si basano solo su elementi facili come il jumpscare per spaventare lo spettatore. In opposizione a questo tipo di film, Yotobi inizia a descrivere il suo filone horror preferito, quello che egli stesso definisce "per antonomasia", ovvero quel tipo di horror che mira a sconvolgere visivamente lo spettatore, il quale​ viene terrorizzato in quanto sta assistendo a qualcosa che mai aveva visto nella sua vita, definendo infatti questo tipo di film come horror "destabilizzante". Yotobi pone esempi di vari film classificabili in questo filone, da quelli orientali come Man Behind The Sun (incentrato sui campi di prigionia giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale), a quelli italiani come Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (in cui sono presenti uccisioni di animali veri), fino ad arrivare a quelli europei più cruenti come A Serbian Film (contenente scene di abusi su minori) o i celebri The Human Centipede.

Alla fine del video, Karim si interroga su cosa possa portare la mente umana ad interessarsi alla visione di scene che sa che potrebbero sconvolgerla, o quantomeno, appunto, destabilizzarla. Questo non solo in riferimento al cinema, ma anche riguardo episodi della vita di tutti i giorni (Yotobi fa l'esempio di un incidente stradale con dei feriti). In conclusione, Yotobi ipotizza che l'attrazione verso questo tipo di film potrebbe essere una sorta di preparazione della mente ad affrontare eventuali situazioni nella vita reale.

Testo[2] Modifica

YotobiSalsaDiPomodoro.PNG

Salve! Siamo tornati con lo sfondo bianco, finalmente. Principalmente perché così riuscite a vedere lo schifo che avete sullo schermo, che senza uno sfondo bianco non non vedreste mai... Prego. E oggi mi sono vestito per presentarvi il nuovo iPhone. E siccome siamo nel periodo Halloween, questa festa che tutti festeggiano in Italia e nessuno sa che cazzo voglia dire, parliamo di film horror! Potrei partire da quando ero piccolo, ma probabilmente avrete due palle così perché ve l'ho ripetuto fino all'esaurimento, vi posso solo dire che guardare Piccoli Brividi, The Haunting Hour e Chi Ha Paura Del Buio? ha aiutato alla mia crescita horror. Solo quel genere, però, perché negli altri campi, un po'... nebbia. E prima di andare a toccare i punti veri di questo video, lasciatemi citare qualche maestro dell'horror, perché altrimenti mi fanno un "bucio" così se non lo faccio. Sono cresciuto, e non solo, perché poi li ho ripresi da più grandicello perché sennò non capivo un cazzo di quello che stavano dicendo gli attori, di Dario Argento, Bava, Fulci... Ma anche gente che magari di film ne ha fatti due, e però son decenti, magari non proprio horror, ma più thriller-horror, come Alex Infascelli, o Federico Zampaglione, il cantante dei Tiromancino. E questa è solo la parte italiana, perché poi dovrei andare nella parte estera, e starei per due ore a elencarvi registi tedeschi, tipo Andreas Schnaas... O film come Das Komabrutale Duell, in cui si cucivano i cervelli con le pinzatrici, ma questo è un altro discorso. Francesi, spagnoli e poi, ovviamente, gli immancabili inglesi e americani. ma siccome non sono un vero recensore cinematografico, buttiamo via tutta questa roba e parliamo dell'argomento principale: gli horror. Ma quali? Ora come ora sarebbe talmente banale e facile fare un video in cui si parla male dei film horror recenti, che non te servono manco le parrucche per fare una parodia, per dire. Però il fatto che sia banale è perché tecnicamente è vero, non nel 100% dei casi, ci sono film recenti, horror, usciti, molto molto belli, come per esempio The Conjuring, o Mama, ma mi sto dilungando di nuovo. Ormai infatti è diventato solo un "oh mio dio, quella porta si è mossa!": HORROR! Perché ricordiamolo, che gli spiriti ce l'hanno con i mobili! Se ci fate caso, non ce l'hanno mai con gli inquilini, ce l'hanno sempre con i mobili della cucina, con le credenze, con le porte degli sgabuzzi... Sono impiegati morti dell'Ikea, probabilmente, non lo so. E poi quel genere, quella parola... che per anni ha terrorizzato il web e che fortunatamente sta scemando un po'... Quei porca puttana di jumpscare! Avete presente, no? Quei momenti in cui uno sta parlando lentamente o sta camminando... Con la musica che man mano sale, e tu sai che sta per arrivare qualcosa e poi... BOOM! Vi siete cagati! Pensavate che stesse per apparire la faccia dell'Esorcista all'improvviso, con un urlo disumano che vi traforava i timpani, e invece no, non lo farò... perché poi me lo devo guardare io nel montaggio e poi mi cago io e non va bene. Perché ormai non è più quello che vedi, che ti spaventa, ma è quello che senti. È l'equivalente di quando vai a dormire a casa dei tuoi amici e la mamma del tuo amico simpaticona prende una padella e ci dà dentro col cucchiaio per svegliarti, ahah, lo scherzo! Ahah, ti ritrovi sgozzata nella vasca da bagno! Tutto questo mi aveva portato, anni fa, a cercare, per conto mio, un altro tipo di cinema horror, che oserei definire "per antonomasia"... Quello più pesante, quello più scioccante, quello che ti porti dietro come un masso sulle spalle. Film che, appunto, visivamente ti mettevano addosso raccapriccio e paura, che guarda caso è la definizione della maggior parte dei siti internet della parola "horror". Ti DEVE suscitare quelle emozioni. E tra l'altro il genere horror, essendo molto ampio nei suoi contenuti, perché ci sono millemila sottogeneri, non saprei neanche spiegarvi qual è, esattamente. Faccio prima a raccontarvi qualche scena. Ve lo dico subito, ci saranno mini-micro-spoiler di questi film e queste scene le racconterò esattamente come sono, quindi saranno... un po' esplicite. E questo è curioso, perché io sono una persona abbastanza sensibile sotto quel punto di vista, ma solo dal punto di vista... della "vita vera". Effettivamente mi sto accorgendo che vi sto spiegando le cose senza che voi ci stiate capendo un cazzo, manco io, aspetta... Quando ero al liceo ho assistito a una cosa a cui non avevo mai assistito, non nella vita vera almeno: un mio amico stava.... stavamo giocando a calcetto, cade con il portiere, che tra l'altro era fallo ma nessuno ha fischiato, e noi tutti a ridere e indicarlo, ahahah... merda... Si tira su e il braccio gli era diventato un pezzo del meccano, gli mancava solo la sfera di metallo, dentro, del Geomag, per metterglielo apposto. Si era fratturato l'ulna e il radio e si era scomposta la frattura. Eheh, no, non abbiamo più riso dopo... È stato per me scioccante vedere quella cosa lì, infatti io ho una memoria di merda, ma quella cosa lì non me la sono mai dimenticata. Se mi avessero scritto i libri di storia e geografia sul braccio rotto del mio compagno probabilmente non mi sarei più dimenticato niente, ma questo è un altro discorso. Non solo l'immagine del suo braccio, che ho visto per una frazione di secondo, l'ho visto e ho fatto "Gasp! ...È ancora lì? Hello?". Dicevo, divago... Non solo il braccio rotto, la visione del braccio trotto, che, ripeto, è stato un attimo, ma è stato la sua faccia quando l'ha visto, la sua faccia quando si è reso conto che il braccio aveva qualcosa che non andava e il suo urlo sono state... proprio... mi sono rimaste dentro.

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E c'è stato un altro caso eclatante di un mio amico, la cui rotula ha voluto proprio spostarsi 10 cm dal suo ginocchio. Che tra l'altro è stata una scena molto bella, e lo ringrazio tantissimo, perché lui aveva i pantaloni lunghi, e tirando un calcio al pallone gli si è spostata la rotula. E lui poteva lasciare lì e urlare: "aaah, la rotula, la rotula!", ma senza l'input visivo... chi se ne frega, e lui no: "aaah, la rotula, aspetta che mi tiro su il pantalone e ve la faccio vedere", mortacci tua! E lì è stato il momento in cui, proprio, quasi stavo per svenire. E lì ho capito che queste cose qui non riesco a guardarle, non riesco a sopportarle... nella vita vera, nei film invece è tutta un'altra questione. Tutto è iniziato quando, girando nei siti di cinema, anche quelli tipo forum sconosciutissimi, si parlava di questi film, non arrivati mai in Italia, o arrivati solo in direct-to-video, cioè in VHS, quando ancora, pace a l'anima loro, c'erano ancora le videoteche.... E si parlava di questi film molto violenti, quasi a limite del trash, ma da fermarsi a non sorpassare quella linea, perché la linea tra un bel violento e trash violento, come fu per Ricky Oh, il passo è breve. Ma si fermavano sempre prima, e uno dei primi film che ho visto che non ha superato la linea è stato Man Behind The Sun. Senti come sono british. Man Behind The Sun racconta dei campi di prigionia asiatici, durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui torturavano i prigionieri. E siccome ve ne sto parlando in questo video, non venivano certo torturati a schiaffoni, tipo Fracchia la belva umana. Qualche esempio di tortura potrebbe essere: prendo una donna... le riscaldano e congelano, riscaldano e congelano, riscaldano e congelano, molte volte le braccia per vedere l'effetto che fa (vengo anch'io, no tu no). E il tutto nei più macroscopici dettagli. Giusto per la cronaca, quello che ti succede è che la tua pelle, la tua carne, si staccano dall'osso come se fosse il coperchio di una pentola. E quindi vedi le immagini, abbastanza forti, per l'epoca almeno, adesso... forse è un po' vecchiotto il film, di questa donna con le braccia senza carne e senza pelle, con le ossa, che urla. Oppure, senza spoilerarvi troppo, in questo laboratorio c'era una stanza con... dove si poteva modificare la pressione atmosferica. Buttano un uomo nudo... Io non sono un astrofisico, ma credo che tu quella cosa là non la possa fare ad un uomo, senza le conseguenze. E le conseguenze quali sono? Che questo pover'uomo con la pressione sulle spalle viene spiaccicato a terra e il suo intestino esce fuori tipo stella filante a Carnevale. Certo, è solo un film, tutta finzione, tua mamma ti dice che il sangue è solo succo di pomodoro. Però già lì... Già lì c'era qualcosa che non andava in queste scene, io non avevo mai visto delle scene del genere nei film horror. E la cosa più scioccante di tutto ciò è che io non ero spaventato. Anzi, ero lì che guardavo affascinato queste scene incredibili! Fino a che non arriva quella scena, proprio che ti mette una croce sopra il film, dove prendono, riempiono una stanza piena zeppa di topi, veri, e ci buttano dentro un gatto, vero, per vedere l'effetto che fa. È inutile dire che i topi han fatto il grande pranzo di Natale, mentre lo spettatore si stava cavando gli occhi con le unghie. Io no però, ripeto, ero lì che guardavo affascinato quella scena lì, tra le fessure delle dita, però non potevo distogliere lo sguardo. E lo so che adesso arriveranno, chi ama gli animali, a dirmi: "eeeeh, hanno ucciso il gatto, hanno usato i topi!", è vero, però hanno anche tolto l'intestino dal culo di un uomo... avete ragione, eh, però ormai mi sa che è un po' inutile lamentarsi perché il film è degli anni '80, mi sembra, e quindi... mi sa che son tutti morti quelli che hanno fatto il film, mi spiace. E da lì in poi è stata tutta una discesa, o una salita, dipende dai punti di vista. Sono andato a cercarmi tutti i film di quel genere lì, che, ripeto, è molto difficile capire quale, il genere... scioccante. O come preferisco chiamarlo io, è il genere "destabilizzante". E io ne ho visti una vagonata, e ogni volta che leggo un titolo, o una trama, che ha qualche particolare un po' intrigante lo guardo subito, anche se la maggior parte sono film di merda. Perché non vuol dire che siano belli, se ci sono queste scene qui, semplicemente vuol dire che mi interessano. Altri esempi che mi vengono in mente, più conosciuti per esempio, Cannibal Holocaust, il mockumentary di Ruggero Deodato in cui ci sono uccisioni di animali veri. Tra le scene più agghiaccianti possiamo ricordare quella dove i protagonisti trovano un'enorme testuggine, un'enorme tartaruga di mare di quelle belle grosse, vera, e la girano a pancia in su, viva, e con un enorme coltello da caccia che neanche Rambo iniziano a carvarla, come se fosse un gioco survival. Staccano quella membrana dura, possiamo dire la pancia della tartaruga, per vedere da viva cosa succede al suo interno. Ed è disgustoso, ci sono gli organi che, ancora in vita, pulsano di sangue, tutto gelatinoso... E io sempre lì... a guardare... Non posso non gua... non posso, proprio, moralmente, io invece mi sento attratto da queste cose qua. E tra i meno conosciuti, o... Nel senso, forse conosciuti solo da una piccola parte di gente, cioè quelli che l'hanno visto, perché magari i film li conoscono tutti, ma poi nessuno se li vuole vedere, tutti telano prima. Cose come A Serbian Film, un film nel film, in cui il regista fa vedere una scena all'attore e in questa scena si vede un finto dottore che fa partorire una donna (si vede tutto), fa partorire una donna, prende il feto appena nato... e inizia... a fare cose... Fortunatamente l'inquadratura era dalle spalle, però... la mente viaggia. Per non parlare di scene di masturbazione in presenza di minori ecc. ecc. Oppure uno dei miei preferiti, che è Human Centipede 2. Perché voi non avete i dea di quanta gente mi chieda di recensire Human Centipede soltanto perché "c'è un centopiedi umano!". E... e quindi? "C'è un centopiedi umano!" E quindi cosa... cos'è, è brutto il film o lo devo recensire solo perché c'è uno che fa un centopiedi umano? ..."YES!". E appunto, nessuno mi sa dare una giustificazione vera del perché dovrei recensire un film... che... oddio, non è un bel film, sia tecnicamente che attorialmente, però non è che lo recensisco perché... c'è quel.. che... eh? Cosa vuol dire? È come se io dovessi recensire L'Esorcista perché c'è un esorcista dentro, che vor dì? Per chi non sapesse la trama, parla di questo dottore pazzo che prende due ragazze e un ragazzo e chirurgicamente unisce insieme, unendo la bocca di uno all'ano dell'altro per fare un centopiedi umano. Tra l'altro il film è accurato al 100% chirurgicamente... Non so perché ne dubito, ma comunque... E la trama è quella, però tu il film lo vai a vedere per quello, non è che lo vai a vedere perché chissà quale colpo di schiena incredibile alla fine! Ma il 2 è probabilmente dieci volte peggio, che, avendovi appena raccontato la trama di quello di prima, potete immaginare. La premessa del 2 è questa: il primo... nell'universo del secondo film, il primo film è un film anche nel secondo film. E c'è questa guardia di sicurezza di un parcheggio multipiano che se lo guarda, estasiata, come tutti guardiamo i film che ci piacciono, cioè lui prende due pezzi di carta vetrata, si tira giù i pantaloni e inizia a masturbarsi con la carta vetrata guardando il film.... No? Come tutti, cioè, anch'io... ogni tanto, nel tempo libero... E lui sviluppa un amore morboso per questa pellicola, cerca di... la madre lo fa parlare con uno psicologo ma non funziona niente, e lui inizia a menare la gente nel parcheggio di notte per creare un centopiedi umano di dodici persone. State tranquilli, non ce la fa a farlo di dodici persone, lo fa di nove. Meno male, eh, meno male, perché sennò poteva risultare volgare. E a sto giro non c'è niente di 100% accurato chirurgicamente, anzi, c'è quest'uomo che fa tutto con una pinzatrice e con un martello, con un martello sdraia le persone, in una scena che ha dell'incredibile, perché è tutta fatta in presa diretta, sfonda i denti dei malcapitati, per togliere, perché ovviamente non è che puoi attaccare l'ano di uno coi denti dell'altro, è ovvio, sfonda i denti con un martello e prende i lembi della pelle del sedere degli altri e li appiccica con una pinzatrice. Eh scu... mica è un chirurgo, eh, che gli dobbiamo dire "non si fa così", eh, ci mancherebbe... E siccome questo turbine di violenza, sia fisica, sia psicologica, non basta, decide di prendere une bella siringona, di quelle quasi comiche, piene di... lassativo e le inietta nel sedere di tutte e nove le persone, perché voleva... insomma... divertirsi. Sai, no, quella cosa, mai risaputa, che c'è un po' di imbarazzo tra te e i tuoi genitori quando durante un film c'è una scena di sesso: immagina l'imbarazzo di tu e i tuoi genitori quando vedi nove persone che si cagano in bocca! Eh? Bello, eh? A Natale lo guardiamo! E poi potrei citarvene tanti altri, un po' underground, tipo la serie di Guinea Pig. Vi consiglio di andarvi a recuperare il secondo Guinea Pig, perché per l'epoca quegli effetti lì, artigianali, non sono probabilmente imbattuti... forse solo... Carpenter. Tutto questo per giungere a quale conclusione? Del sapere perché mi piacciano queste cose. Perché è vero che i gusti sono gusti. Ti piace? Non ti piace? Sono cavoli tuoi, cioè, lo senti tu dentro, è come quando sei innamorato, solo tu lo poi sapere. Però questo è un caso un po' particolare, io vorrei proprio capire perché mi piaccia guardare quelle cose lì, oltre a tutto il resto. E la cosa curiosa è che io nella vita vera probabilmente mi butterei giù da un balcone se vedessi una cosa del genere. Quindi ho questo dubbio che mi attanaglia, perché qua si potrebbe parlare di "effetto deragliamento", cioè, quell'istinto animale che ti sale, quando senti di un incidente stradale e devi correre ad andarlo a vedere, anche se ti fa schifo che ti tagli con la carta, con il foglio tra le dita, muori, ma devi andare a vedere la gente sfracellata nell'incidente stradale. Per poi magari guardare mezza frazione di secondo e dire "OH MIO DIO! È ancora lì?". Però c'è proprio quell'istinto che ti fa diventare un uomo primitivo, dove devi quasi scoprire qualcosa che non hai mai visto. Il motivo per cui io non mi son mai più dimenticato il braccio rotto e la rotula scappata di casa è perché non ho mai visto, tu, la tua mente non ha mai visto una cosa del genere. Mentre nei film, guardandolo, sai che è finta, nella vita vera è destabilizzante, proprio perché tu sei stabile, nella tua mentalità normale, e c'è qualcosa che la destabilizza. La rotula spostata, il braccio rotto, la macchina ribaltata con il sangue, magari qualcuno si taglia il sopracciglio ed è completamente sporco id sangue, tu lo devi guardare a tutti i costi... E potrei sbagliarmi, ma è proprio quella curiosità di guardare qualcosa che non hai mai visto anche se potrebbe avere ripercussioni negative sulla tua mente. Non vorrei fare un esempio troppo esagerato, ma è un po' come... lo scoprire lo spazio profondo, è una curiosità immensa, ma anche una grande, grande paura, perché non hai idea di come potresti reagire scoprendo determinate cose. E purtroppo non ho ancora una risposta, ma è una di quelle domande che in realtà... Cioè, ti piacciono, fine, quei film lì. Però io... voglio proprio... mi diverto a capire il perché. Quando io racconto una di queste cose ai miei amici ogni volta la risposta è sempre la stessa: "speriamo che te vengano ad arrestare, perché non se ne può più di ascoltare ste robe, sto mangiando, almeno non a cena!". Magari la risposta sta proprio nel contrasto: il fatto che io non riesca a vedere determinate cose nella mia vita, è probabile che sia una specie di terapia d'urto, una compensazione mentale quella di guardarle in pellicola. Perché appunto, è oslo salsa di pomodoro. Non è di certo una voglia di emularli, e nemmeno di essere al posto loro. Non è che domani mi metto a stuprare feti mo', e che è? Però forse sto un po' uscendo dal mio campo, perché io sono solo uno che fa video su YouTube comici... Non sono... Non posso parlare di psicologia e di astrofisica... Buon Halloween!

Accoglienza Modifica

Con quasi 1.200.000 visualizzazioni, questo video è la seconda puntata più vista della serie Mostarda dopo MOSTARDA - Fuga di Cervelli.

Curiosità Modifica

  • Uno dei registi citati da Yotobi nel video è il tedesco Andreas Schnaas, di cui Yotobi aveva recensito anni prima il film Violent Shit III.

Note Modifica

  1. https://www.youtube.com/watch?v=vaXIeE14SmI
  2. https://www.youtube.com/watch?v=vaXIeE14SmI&t=126s

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