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Per community italiana di YouTube (conosciuta anche come community di YouTube Italia o semplicemente YouTube Italia) s'intende quella parte demografica di youtuber, perlopiù nati in Italia, che caricano video sulla suddetta piattaforma di video-sharing in lingua italiana.

StoriaModifica

Non si sa quale sia stato né il primo video né il primo utente italiano sulla piattaforma, ma dopo l'acquisto di YouTube da parte di Google nel 2006, i primi utenti italiani incominciarono ad iscriversi e a caricare video.

I primi video italiani erano per lo più i classici ricaricamenti di canzoni famose e spezzoni di programmi televisivi, film o serie televisive, mentre i primi video di natura comica erano soprattutto ridoppiaggi comici di film e spot televisivi, o semplicemente video improvvisati e amatoriali. Intorno al 2008/2009 incominciarono a nascere i primi youtuber, giovani ragazzi e ragazze che caricavano video con serialità, spinti soltanto dalla passione di fare video e dalla curiosità scaturita da questo nuovo mezzo di comunicazione. Tra i primi youtubers italiani si possono citare Willwoosh, Clio MakeUp, Frank Matano e Yotobi. Intorno al 2009 nascono i primi gamer italiani, che, ancor prima di arrivare ai video di videogiochi online, porteranno semplici let's play di videogiochi datati o moderni, spesso commentati.

Si incomincia a parlare di community italiana intorno al 2011/2012, quando gli youtuber più affermati iniziano a conoscersi fra loro e a collaborare in alcuni video. Nello stesso periodo arrivano anche i network, che permettono agli youtubers di monetizzare sui loro video, trasformando ciò che veniva visto come una semplice passione o un hobby in un buon modo di guadagnare. Con il passare degli anni e con il continuo aumento di visualizzazioni su Youtube in generale (il guadagno è proporzionabile al numero di views che totalizza uno youtuber), il piccolo guadagno che si poteva trarre dai propri video diventa pian piano una vera e propria professione.

Dopo la totale affermazione del concetto di community e la graduale crescita di youtuber di successo, iniziano purtroppo a nascere i primi dissapori e rivalità all'interno della comunità italiana: si afferma la distinzione tra youtuber emergenti e youtuber popolari, si comincia a parlare di feed chiusi, sponsorizzazioni, product placement e raccomandazioni esterne.

Parallelamente prende sempre più piede il fenomeno del cosiddetto trash: anche se questo "filone" di video è in realtà da sempre presente su YouTube fin dagli albori della piattaforma, il primo soggetto ad aver fatto del trash un vero e proprio marchio di fabbrica, nonché controversa fonte di guadagno, è stato sicuramente Andrea Diprè. Già a partire dal 2011-2012 l'avvocato trentino si è fatto conoscere da una sempre maggiore fetta di pubblico grazie ai suoi video-intervista ad individui ignoranti o bizzarri, pornostar e presunti artisti. Diprè ha infatti "lanciato" personaggi i cui video sono diventati dei veri e propri fenomeni del web, il primo dei quali è stato probabilmente Osvaldo Paniccia, a cui seguirono col tempo gente come Rosario Muniz, Giuseppe Simone, Enrico Pasquale Pratticò e moltissimi altri. Tuttavia il trash continua a diffondersi a macchia d'olio anche senza l'intervento di Diprè, come dimostrano video recenti divenuti virali come Kissy di Teramo e la "saga" di "saluda Andonio".

Intorno al 2014 gli youtubers più famosi incominciano a venir considerati veri e propri personaggi pubblici, tanto che molti sbarcano in televisione o al cinema (es. Willwoosh, Frank Matano, Favij ecc.) e finiscono in agenzie di management, tra le più famose la Luca Casadei Management. Questo fatto ha portato molti youtuber e spettatori a interrogarsi se tale fenomeno sia da considerarsi positivo o negativo per la piattaforma, andando ad acuire le discussioni, ma anche i litigi (i cosiddetti flame), riguardo l'argomento. Non è un caso che proprio in questo periodo si verifichi un vero e proprio boom di canali di satira e di critica a YouTube, basti pensare all'improvviso successo di YouTube Fa Cagare o al controverso Dellimellow (che può essere considerato un precursore di questo tipo di video). Inoltre, che la crescita in termini di popolarità degli youtuber anche al di fuori della piattaforma stessa sia un fenomeno che ha coinvolto l'intera community italiana è dimostrato dal fatto che è stato criticato anche da molti youtuber di vecchia data solitamente non inclini alla critica (vedasi personalità come Yotobi, Dario Moccia o Marco Merrino).

Anche il fenomeno del trash, e in particolare l'attività dello stesso Andrea Diprè, è stato molto soggetto a critiche da parte di tutta la community, nonostante sia un "genere" di video che totalizza tuttora numeri di visualizzazioni e condivisioni altissimi, ed è pertanto un fattore estremamente importante della community italiana di YouTube, anche per via della discussione che ha scatenato al suo interno.

Arrivati ad oggi, la naturalezza e la sincera passione nel fare video sono quasi scomparse, con l'arrivo del profitto Youtube ha preso un'altra direzione, dal piccolo sito di video spontanei creati da persone con la sola intenzione di divertirsi, è diventanto un vasto mondo pieno di persone che tentano la fortuna ispirati dalla carriera dei grandi youtubers, andando a danneggiare sempre di più l'originalità e la fantasia dei nuovi canali.[senza fonte]

Critiche Modifica

La community è accusata da alcuni utenti di promuovere solo contenuti di scarsa qualità, "tipici", secondo loro, di youtuber come ad esempio Favij, Zeb89, Cicciogamer89 ed altri. Gran parte delle critiche sono state mosse da utenti quali Yotobi, CapoBastone, YouTube Fa Cagare ecc.

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